Liberus non si serbit su paradisu

“Liberus non si serbit su paradisu” (Liberi il paradiso non ci serve) nasce per gioco grazie all’acquisto di una macchina usa e getta analogica. La serie, scattata interamente al Poetto di Cagliari, parte come il racconto di una spiaggia particolare e semplice, per arrivare a descrivere qualcosa di più intimo.

 

Attraverso il testo e le immagini, ho messo a confronto due bisogni cardine dell’animo umano: la continua ricerca del “paradiso”, qualunque esso sia, e la naturale necessità di vivere la propria vita in libertà. Grazie a BiZed Photozines il progetto viene stampato sotto forma di fanzine fotografica, con l’aggiuntadel testo a fronte, tradotto in campidanese, a cura di Claudio Casti.

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